Ognuno di noi ha una sua personale visione della valigia e di ciò che può contenere.
La varietà di cose che vi riponiamo non dipende solo dalla sua capienza, ma anche dallo spazio che queste occupano.
Qualcuno ci mette il cuore, l’anima, brevi parole, dolci pensieri e ancora forti emozioni, pochi addii, meravigliosi sorrisi, alcune lacrime e poi delicate carezze, molti sospiri, fitte di dolore e infine una manciata di spiragli di felicità.
Infila tutto senza alcun ordine anche perché questa tipologia di contenuto non occupa molto spazio e perfino una valigia piccola può contenerne una quantità spropositata.
Qualcun altro ci mette solo cose che riguardano il passato, avendo cura di chiuderla ermeticamente affinché il contenuto non possa nuocere mai più e con la ferrea intenzione di dimenticarla in un angolo, dove in poco tempo la polvere avrà la meglio, rendendola irriconoscibile.
Per altri, invece, una valigia serve a custodire quei sogni ancora irrealizzati, che riguardano i giorni a venire. Se ne prenderanno cura senza porsi limiti di tempo o di quantità. Ogni giorno una lieve carezza eviterà che la polvere vi si depositi e sbiadisca ciò che verrà.
Infine, più concretamente, all’alba e con fredda lucidità alcune persone amano fare le valigie con tutto l’occorrente per un lungo viaggio, evitando di chiedere il biglietto di ritorno, liquidando in un sol attimo presente, passato e futuro.
Non voglio pensare a chi non ha valigia.
J'ai besoin de toutes ces valises pour arriver et partir tous les jours